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A Misano c’è super Sandrucci… nonostante la sfortuna, mentre Nardilli si prende la rivincita

A Misano c’è super Sandrucci… nonostante la sfortuna, mentre Nardilli si prende la rivincita

Una vittoria sabato in Gara 1, per lui la terza consecutiva, preceduta dalla pole ottenuta nel primo turno di qualifica, aveva dato il via al weekend di Misano, quarto dei sei appuntamenti della Clio Cup Italia. Gustavo Sandrucci ed il team Melatini Racing avevano iniziato con il piede giusto. Poi nelle altre due gare di domenica non tutto ha funzionato alla perfezione. Ma analizzando questo fine settimana, va innanzitutto evidenziato il fatto che la squadra marchigiana non ha mancato neppure una volta l'appuntamento con il podio. In Gara 2 a conquistare un ottimo secondo posto è stato infatti Davide Nardilli, che a distanza di tre settimane si è preso la rivincita dopo essere stato protagonista a Monza di un incidente che lo ha privato a 50 metri dal traguardo di un risultato nella "top 3". Poi c'è l'esordio assoluto in pista, sempre con la Melatini Racing, di Maurizio Calgaro. Insomma, sulla riviera romagnola le novità non sono mancate.

Partiamo dunque da Gara 2, in cui Nardilli dalla seconda fila ha avuto lo spunto migliore e alla prima curva è balzato al comando per poi cedere la posizione di testa a Nicola Rinaldi nel corso del terzo giro. Inizio movimentato invece per Sandrucci, che si è toccato subito con la vettura di Massimiliano Danetti, pur conservando la quarta posizione e risalendo terzo già nelle fasi iniziali. Poi il viterbese è stato protagonista di un testacoda a causa di un problema conseguente al contatto avuto poco prima ed è precipitato nono. Con Nardilli sempre secondo, Sandrucci ha iniziato a recuperare posizioni su posizioni, facendo segnare anche il giro più veloce. Ma a pochi minuti dal traguardo il laziale è rimasto senza colpe coinvolto in un altro incidente innescato sempre da Danetti (penalizzato di 25") e si è dovuto ritirare. Nardilli è stato invece passato da Felice Jelmini, che tuttavia doveva scontare una penalità, e si è dunque confermato secondo.

In Gara 3 Nardilli ha perso una posizione al via retrocedendo quarto. Al terzo giro il barese è tornato però terzo. Ma il vero capolavoro lo ha fatto immediatamente Sandrucci, che dalla penultima fila in un paio di tornate è risalito sesto, prima di avere un contatto con un'altra vettura che lo ha fatto nuovamente scivolare ottavo. Ma il viterbese non ha desistito, proseguendo la sua rimonta e a 10' dalla fine portandosi davanti proprio a Nardilli, superando anche il secondo e facendo segnare il giro più veloce. "Se non avessi avuto quell'incidente avrei vinto" - ha commentato Sandrucci, mentre Nardilli alla fine è arrivato quarto.

Tanti, troppi gli imprevisti, che hanno fatto sì che Sandrucci perdesse la leadership della classifica generale, pur rimanendo a soli due punti dalla vetta. In ogni caso il pilota laziale è stato straordinario, dimostrando un enorme potenziale e tanta grinta. Discorso simile per Nardilli, tornato ad essere "quello di sempre", veloce, determinato, in grado di potere anche puntare alla sua prima vittoria e soprattutto esente da eventi sfortunati. Per Calgaro è invece arrivato un miglior decimo posto in Gara 2, frutto di un ottimo apprendistato.

Adesso seguirà la pausa estiva, con i motori che torneranno ad accendersi a metà settembre a Vallelunga, per il penultimo round del calendario.